Prevenzione della Corruzione

DLgs 14 marzo 2013, n. 33
articolo 10 Comma 8 Lettera A

8. Ogni amministrazione ha l\'obbligo di pubblicare sul proprio sito istituzionale nella sezione: \"Amministrazione trasparente\" di cui all\'articolo 9:

a) il Piano triennale per la prevenzione della corruzione

Delibera ANAC n. 1310/2016
Occorre pubblicare i seguenti contenuti:
  • Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza
  • Regolamenti per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell\'illegalità (laddove adottati)
  • Relazione del responsabile della prevenzione della corruzione recante i risultati dell’attività svolta (entro il 15 dicembre di ogni anno)
  • Provvedimenti adottati dall\'A.N.AC. ed atti di adeguamento a tali provvedimenti in materia di vigilanza e controllo nell\'anticorruzione
  • Atti di accertamento delle violazioni delle disposizioni di cui al d.lgs. n. 39/2013

Whistleblowing

L’articolo 54bis del Decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, introdotto dalla Legge Anticorruzione n.190/2012 e poi modificato dalla Legge n.179/2017, introduce le “Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato”, il cosiddetto whistleblowing.
In particolare, il comma 5 dispone che, in base alle nuove linee guida di ANAC, le procedure per il whistleblowing debbano avere caratteristiche precise. In particolare “prevedono l’utilizzo di modalità anche informatiche e promuovono il ricorso a strumenti di crittografia per garantire la riservatezza dell’identità del segnalante e per il contenuto delle segnalazioni e della relativa documentazione”.

[L’ente] ha aderito al progetto WhistleblowingPA di Transparency International Italia e del Centro Hermes per la Trasparenza e i Diritti Umani e Digitali e ha adottato la piattaforma informatica prevista per adempiere agli obblighi normativi e in quanto ritiene importante dotarsi di uno strumento sicuro per le segnalazioni.

Le caratteristiche di questa modalità di segnalazione sono le seguenti:

  • la segnalazione viene fatta attraverso la compilazione di un questionario e può essere inviata in forma anonima. Se anonima, sarà presa in carico solo se adeguatamente circostanziata;
  • la segnalazione viene ricevuta dal Responsabile per la Prevenzione della Corruzione (RPC) e da lui gestita mantenendo il dovere di confidenzialità nei confronti del segnalante;
  • nel momento dell’invio della segnalazione, il segnalante riceve un codice numerico di 16 cifre che deve conservare per poter accedere nuovamente alla segnalazione, verificare la risposta dell’RPC e dialogare rispondendo a richieste di chiarimenti o approfondimenti;
  • la segnalazione può essere fatta da qualsiasi dispositivo digitale (pc, tablet, smartphone) sia dall’interno dell’ente che dal suo esterno. La tutela dell’anonimato è garantita in ogni circostanza.

Le segnalazioni possono essere inviate all’indirizzo web https://comunedilavenone.whistleblowing.it/

Contenuto inserito il 01-03-2019 aggiornato al 01-03-2019

Responsabile della prevenzione della Corruzione:
L’articolo 7 della legge 190/2012 impone l’individuazione di un responsabile della prevenzione della corruzione.
Negli enti locali, tale responsabile è individuato di norma nel segretario dell’ente, salva diversa e motivata determinazione.
Il responsabile della prevenzione della corruzione svolge i compiti seguenti:

  • entro il 31 gennaio di ogni anno, propone all’organo di indirizzo politico, per l’approvazione, il Piano triennale di Prevenzione della Corruzione la cui elaborazione non può essere affidata a soggetti estranei all’amministrazione (art. 1 co. 8 L. 190/2012);
  • entro il 31 gennaio di ogni anno, definisce le procedure appropriate per selezionare e formare i dipendenti destinati ad operare in settori di attività particolarmente esposti alla corruzione;
  • verifica l'efficace attuazione e l’idoneità del Piano triennale di Prevenzione della Corruzione;
  • propone la modifica del piano, anche a seguito di accertate significative violazioni delle prescrizioni, così come qualora intervengano mutamenti nell'organizzazione o nell'attività dell'amministrazione;
  • d'intesa con il dirigente/responsabile competente, verifica l'effettiva rotazione degli incarichi negli uffici preposti allo svolgimento delle attività per le quali è più elevato il rischio che siano commessi reati di corruzione;
  • entro il 15 dicembre di ogni anno, pubblica nel sito web dell’amministrazione una relazione recante i risultati dell’attività svolta e la trasmette all’organo di indirizzo;
  • nei casi in cui l’organo di indirizzo politico lo richieda o qualora il dirigente/responsabile lo ritenga opportuno, il responsabile riferisce sull’attività.

Con decreto del sindaco n. 03 del 01 giugno 2016 è stato individuato quale Responsabile della prevenzione della corruzione il Segretario Comunale.
Decreto_n._3_del_01.06.2016_-_responsabile_anticorruzione_e_trasparenza.pdf

RELAZIONI DEL RESPONSABILE DELLA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE

Relazione_ anno 2015

Relazione  anno 2016

Relazione  anno 2017

Relazione  anno 2018

Relazione  anno 2019

Relazione  anno 2021

PIANI DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE

Piano_triennale_anticorruzione_2016-2018.pdf

Schede_allegate_ai_piani_anticorruzione_2016-2018.pdf

PTPCT 2018- 2020 Lavenone.pdf

PIANO TRIENNALE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E PER LA TRASPARENZA 2021-2023.pdf

Contenuto inserito il 17-02-2016 aggiornato al 30-03-2022
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